Ingrediente in evidenza: GELSOMINO
Da Grasse all'Egitto, all'India e alla Cina, il gelsomino ha viaggiato in tutto il mondo, diventando uno degli ingredienti più amati in profumeria. I suoi eleganti fiori bianchi si trovano in innumerevoli fragranze, guadagnandosi il titolo di «il fiore dei fiori.» Un altro nome potrebbe adattarsi altrettanto bene: «Principessa della notte.» Dopotutto, il gelsomino sprigiona il suo profumo più inebriante dopo il tramonto, quando i suoi delicati fiori iniziano a sbocciare.
I diversi tipi di gelsomino
Esistono più di 200 specie di gelsomino, ma in profumeria predominano due varietà:

Jasminum Grandiflorum
Riconoscibile per i suoi fiori più grandi, questa varietà offre un profilo olfattivo floreale, fruttato e leggermente talcato. È spesso considerata il gelsomino classico utilizzato nella profumeria di alta gamma.
Jasminum Sambac
Più tropicale ed esotico per natura, il gelsomino Sambac è noto per il suo aroma ricco, intenso e dolce. Il suo profumo opulento lo rende un ingrediente prediletto sia nelle composizioni orientali sia in quelle floreali.
Le origini del gelsomino
La parola gelsomino deriva dal persiano e dall'arabo e si traduce come «Dono di Dio.»
Intorno al 1650, i mercanti arabi portarono il Jasminum Grandiflorum dall'India in Spagna, Italia e Francia. Alla fine, la zona circostante la cittadina francese di Grasse si rivelò l'ambiente ideale per coltivare questo fiore. Con il fiorire dell'industria dei profumi nel XIX secolo, la domanda di gelsomino aumentò drasticamente.
I raccolti aumentarono rapidamente: da circa 200 tonnellate di fiori nel 1900 a 600 tonnellate nel 1905, fino alle sorprendenti 1.800 tonnellate nel 1930. Dopo questo picco, la produzione si spostò gradualmente verso il Nord Africa, in particolare l'Egitto, dove la coltivazione del gelsomino su larga scala divenne più redditizia.
Nel frattempo, l'India si concentrò sulla coltivazione del Jasminum Sambac. Meno delicato del Grandiflorum, viene ampiamente utilizzato per ghirlande floreali e decorazioni cerimoniali. Col tempo, l'India divenne uno dei principali produttori mondiali di gelsomino. In seguito, la Cina entrò nel mercato, migliorando costantemente sia il volume della produzione sia la qualità.
Grazie alla sua ampia diffusione, il gelsomino è diventato profondamente radicato nelle culture di tutto il mondo. È il fiore nazionale del Pakistan e delle Filippine, svolge un ruolo centrale nelle cerimonie nuziali indonesiane, simboleggia la maternità in Thailandia e viene spesso portato tra i capelli in India come simbolo di bellezza, amore e femminilità.
La raccolta del gelsomino
La raccolta più pregiata di gelsomino avviene nei mesi di luglio e agosto. I delicati fiori vengono raccolti interamente a mano, solitamente tra le quattro e le cinque del mattino.

La tempistica è fondamentale. I fiori di gelsomino si aprono durante la notte e i fiori più preziosi vengono raccolti prima che i primi raggi del sole li raggiungano. Un raccoglitore esperto può raccogliere circa tre chilogrammi di fiori in una mattina, ma la scala necessaria per produrre l’olio di gelsomino è impressionante.
Per ottenere appena un chilogrammo di assoluta di gelsomino servono tra gli otto e i nove milioni di fiori.
A differenza di molti altri materiali profumati, il gelsomino non viene distillato perché la resa dell’olio essenziale è troppo bassa. Il suo profumo viene invece estratto mediante tecniche di estrazione specializzate.
Storicamente, il gelsomino veniva lavorato utilizzando enfleurage, un metodo tradizionale in cui i petali dei fiori venivano disposti su strati di grasso purificato che ne assorbivano la fragranza. Il grasso profumato veniva poi lavato con alcol per produrre un estratto altamente concentrato noto come assoluta.
Oggi si producono annualmente circa cinque o sei tonnellate di assoluta di gelsomino. Il gelsomino francese rimane tra i più pregiati, con prezzi che raggiungono circa 15.000 € al chilogrammo per l’assoluta della migliore qualità.
Sebbene oggi solo una piccola percentuale della produzione mondiale di gelsomino provenga da Grasse, molti profumieri stanno tornando a cercare il gelsomino francese per la sua qualità e complessità eccezionali.
Che odore ha il gelsomino?
Il gelsomino è uno degli ingredienti più sfaccettati della profumeria. A seconda della varietà, può essere floreale, cremoso, fruttato, mielato, verde, sensuale e persino leggermente animalesco.
La sua straordinaria versatilità spiega perché il gelsomino sia diventato uno dei pilastri della profumeria moderna. Nel settore si dice spesso, scherzosamente, che non esista profumo senza gelsomino. Infatti, durante la prima metà del XX secolo, si stima che circa l’80% di tutti i profumi contenesse gelsomino in qualche forma.
Il gelsomino ha la capacità unica di aggiungere eleganza, luminosità, sensualità e profondità a una fragranza, risultando perfettamente adatto tanto alle composizioni floreali fresche quanto agli orientali intensi e alle lussuose composizioni a base di fiori bianchi.
Fragranze al gelsomino
Molti profumi iconici presentano il gelsomino come ingrediente centrale. Tra gli esempi più noti figurano:
- Alien
- Gucci Bloom
- Un Jardin de Monsieur Li
- J'adore
- Good Girl Gone Bad
- Lili Fantasy
- Ashore
- Regina
Utilizzato per aggiungere luminosità, eleganza o sensualità, il gelsomino rimane uno degli ingredienti più preziosi della profumeria, nonché una fonte continua di ispirazione per i profumieri di tutto il mondo.
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